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Oggi vi raccontiamo un storia

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Nel mese di Marzo ho svolto attività come “esperto” di mini basket presso la scuola primaria “Monte Piana” all’interno dell’istituto comprensivo Pasquale Sottocorno nel quartiere di Rogoredo.

Articolo di Andrea D’Alonzo

Due giorni a settimana per un totale di 6 ore  con 2 classi prime, 3 terze ed 1 quarta.

È stata un’esperienza decisamente piacevole grazie alla cordialità con cui sono stato accolto da maestre, personale della scuola e soprattutto dai bambini.

 In tutti i corsi di formazione come istruttore minibasket a cui partecipo un punto sempre presente è confrontare le abitudini motorie dei bambini di oggi con quelle dei bambini di ieri: la conclusione è che i bambini di oggi si muovono poco e hanno più problemi a livello motorio dei bambini di ieri.

Sono decisamente d’accordo e ritengo più interessante capire le cause di questa differenza: troppe distrazioni dovute forse alle app degli smartphone? Genitori meno presenti (causa aumento impegni lavorativi)? Nonni più anziani (causa eta media dei genitori più alta) e con meno in forze? 

Un punto su cui quasi tutti concordano è la poca e di poca qualità, attività motoria che i ragazzi svolgono a scuola, soprattutto nelle scuole elementari.

Sulla base della mia esperienza personale, seppur limitata a un solo mese e a una sola scuola, sono giunto a queste considerazioni:

1) il tempo dedicato all’attività motoria non è molto 

2) la numerosità delle classi (intorno ai 25) è elevata

3) le dimensioni delle palestre scolastica non sono ampie (il rapporto 5 mq per bambino rende l’idea).

Personalmente la domanda che noi istruttori e i maestri ci dobbiamo  porre è la seguente:  queste sono conclusioni o devono essere un punto di partenza? Se sono conclusioni, accettiamo inermi la situazione e non facciamo nulla per modificarla.

Se invece cambiamo punto di vista e li considerassimo come punto di partenza…. ?

  •  è compito dell’istruttore/maestro sfruttare al meglio il poco tempo a disposizione. Due sono le parole chiave: – attenzione, in modo da minimizzare i tempi “morti” – movimento, in modo da far sentire il bambino sempre al centro della lezione
  • l’elevato numero di ragazzi per classe deve essere vista come una possibilità per migliorare, grazie all’attività sportiva, le capacità socio-relazionali dei bambini; se all’interno della classe ci sono bambini che non legano allora l’attività motoria può essere un contenitore nel quale fare si che questo accada.
  • La passione, la motivazione, il tempo e soprattutto la competenza dell’istruttore/maestro é l’unica variabile rilevante per risolvere i problemi di spazio.

Da una parte ci sono bambini in fila, fermi e solo pochi che stanno facendo attività in una parte circoscritta del campo con l’istruttore/maestro che parla, spiega, cerca il silenzio …

Dall’altra bambini in continuo movimento che si stanno equamente distribuendo nel campo protagonisti delle loro esperienze motorie, con l’istruttore/maestro che continuamente li richiama mentre loro stanno giocando o esercitandosi.

Nella scuola primaria “Monte Piana” ho trovato delle ottime condizioni per poter lavorare sotto tutti i punti di vista:

  • materiale tecnico davvero completo e abbondante per diversificare al meglio le proposte formative
  • continua assistenza da parte delle maestre che mi hanno sempre dato una mano durante l’attività e sono intervenuta solo quando necessario
  • bambini desiderosi, chi più chi meno come è normale che sia, di conoscere un gioco sport come il Minibasket e di impararne le regole

É stata per me un’esperienza molto formativa e ringrazio la Scuola e la nostra Associazione per avermi dato questa bella possibilità.

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