U13Bianca

UISP/ Under13 Bianca vittoriosa in rimonta contro Tigers

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ASD Tigers Basket – Tumminelli: 53 – 57 (18 – 12 / 33 – 28 / 42 – 42)

BLUE NOCTURNE

Gara tardo pomeridiana per l’U13 Tumminelli, sezione di Lambrate, impegnata nella seconda fase del campionato UISP. Il “dinamico duo” Ale & Giando schiera in emergenza infortuni: Salciarini, Humilde (C), Manalo, Binetti, Akueson, Ghidelli, Finotti, Izzo, Giacometti e Ducoli.

di U.Ducoli

img_5431 Primo quarto. In campo Manalo, Ducoli, Akueson, Ghidelli e Binetti. Subiamo la partenza dei Tigers (farciti di 2007) alla Fast & Furious, con motore truccato a 100 ottani. Pessima esecuzione Tummi in attacco, che si fa bere dalla difesa Tigers e spesso fa scadere i 24 secondi. Tiri liberi oggetto misterioso, quest’anno decisamente non pervenuti. Bene Ducoli che nonostante giochi su una gamba in un amen prende 3 falli in difesa e gira l’ìnerzia funesta della frazione.

Secondo quarto. Fuori 5 dentro 5. Oltre che in precario equilibrio a causa del fondo ora si gioca quasi in penombra causa lampade che vanno e vengono. Finotti presente ed energico in difesa guida l’impegno Tumminelli a non cedere, ma Tigers va subito in bonus nonostante siano loro di fatto quelli più “fisici”. Attacchiamo distrattamente e cerchiamo di eseguire il compitino senza metterci la testa: passaggio, taglio e fine. Palla ai 2 esterni per risolvere la frittata.

img_5432Terzo quarto. I coach Tumminelli finiscono la pazienza e schierano il quintetto definitivo. Molti falli non fischiati che rischiano di far irritare il pubblico e penalizzano i nostri ragazzi. Tiri ad alta percentuale quale conseguenza di ripartenze e buona difesa consentono ai Tummy di ricucire lo svantaggio, fino a meno 1. Salciarini, novello Muti, dirige l’orchestra. Manalo top scorer con Humilde, capitano coraggioso.

Quarto quarto. Si riparte in parità come fosse una mini gara di 10 minuti. Nonostante buone azioni non riusciamo a capitalizzare i tiri liberi, nostre consolidate Erinni. Si gioca duro e i falli abbondano (non sempre chiamati). Finale thriller con Tigers che, orgogliosa, pressa e insegue, ricacciata indietro dalla coppia Manalo-Humilde, la fabbrica della paura.

img_5433Analisi: che gara…. il campo particolarmente scivoloso e le luci stroboscopiche non hanno certo aiutato il gioco fine dei nostri blues. Tuttavia gli atleti ci hanno regalato una serata di musica classica, riuscendo in una rimonta difficile e non scontata: per un paio d’ore ci siamo dimenticati di traffico, e-mail, spesa e bollette del gas, abbiamo solo contemplato il magnifico notturno Tumminelli.

Squadra: Manalo, supportato dalla squadra regala punti, se poi difende è davvero finita per tutti; Finotti, corre, difende e ha buona posizione, in crescita; Giacometti, miglioratissimo, contributo positivo, si guadagna con merito i suoi minuti; Salciarini, principe del post basso, elegante come Arvydas Sabonis nel 1995; Humilde, gigantesco, tecnica e idee, palleggio, partenze, canestri, “go to guy” della serata; Izzo, in questi anni si è allenato più di tutti, scende in campo solare, ma non scherza, bene nel contesto; Akueson, più concentrato, potenzialmente non ha limiti, rimbalzi in doppia cifra, felici della sua progressione; Ghidelli, difesa tenace e senza sconti su chiunque, vale molto più della sua taglia; Binetti, indispensabile, gioca ormai da veterano una pallacanestro concreta, penalizzata solo dai falli; Ducoli, bene in attacco, ma si fida troppo dell’istinto, sta riuscendo a domare il fuoco sacro che ha dentro.

Epilogo: “It’s HOW you play the game, prepare for the game. It’s not even like when you get to the arena. It’s like way before that”. (trad: “È COME si gioca, come ci si prepara per la partita. Non è nemmeno quando arrivi all’arena. È prima” Lebron.

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